Da quattro generazioni la famiglia Scagliola produce vini in Calosso, piccolo paese nel sud del Piemonte sulle ultime colline del Monferrato a ridosso delle Langhe. Camillo Scagliola nacque nel 1889 ma solo nel 1939 fondò l'azienda e iniziò a produrre la prima botte di vino Scagliola.
Sposò Ferro Palmina dalla quale ebbe 5 figli. Purtroppo Camillo morì giovane e la vedova dovette allevare i figli da sola. All'epoca la vita era dura e non risparmiava nessuno.
Già in giovane età i figli dovettero provvedere al mantenimento di tutti. La seconda guerra mondiale in più contribuì a segnare duramente la famiglia, strappando alle loro terre i figli e la forza lavoro .

Già a 14 anni il figlio Giovanni Scagliola decise di portare avanti il lavoro del papà affittando alcune terre limitrofe alla casa. Giovanni sposò Barbero Marcellina sua vicina di casa. Insieme lavorarono la terra che non era coltivata solo a viti ma anche a seminati e prati; allevando anche bestiame e animali da cortile. Mentre Giovanni si occupava dei terreni, Marcellina contribuiva, andando a piedi, alla vendita dei loro prodotti ai mercati vicini.

Tutto sempre sotto il dominio e controllo della padrona di casa Palmina. Giovanni poi ampliò le sue vedute andando a vendere il bestiame nelle grandi fiere del Piemonte. Da li conobbe diversi commercianti che oltre al bestiame apprezzarono anche il vino. Così nacque il primo commercio di vino della famiglia Scagliola in Italia. Scagliola Maggiorino nacque del 1947 e seguì fin da subito le orme dei genitori. Nell'accompagnare suo padre alle fiere capì che poteva esserci di più che la sola vendita di bestiame.


Con l'entrata nell'azienda del fratello Mario Scagliola nato nel 1959 si rafforzò sempre più il desiderio di espandere il mercato del vino. Il loro principale progetto è stato quello di trasformare l'azienda multi-settoriale in un'azienda vitivinicola.

Nel 1976 Maggiorino sposò Bussi Bruna che fin da subito aderì al progetti dell'azienda e si immerse completamente nella conduzione di essa. Per diversi anni l'azienda si dedico e si specializzò nella produzione di bottiglie di Moscato mentre gli altri vini erano venduti privatamente sfusi. Nacque così nel 1989 la prima bottiglia di Moscato Volo di Farfalle.

La famiglia Scagliola crede nel patrimonio della storia di queste terre e delle sue potenzialità. Ecco allora che la Barbera, vitigno tipico della zona, viene proposto in tutte le sue ampie possibilità, come vino di quotidiana eccellenza e come testimone di momenti eccezionali.
Nacquero così la Barbera Monferrato "La Birba" e la Barbera d'Asti "Frem". Nel 1996 nacque invece la Barbera Superiore "SanSi" e
come massima espressione di questo vitigno, la Barbera "SanSi selezione". Maggiorino e Mario raccolgono dai genitori indole e mestiere, vocazione e competenze che stanno a dimostrare che la tradizione è anche sguardo al futuro, sempre sul doppio binario segnato dai genitori. Mario Scagliola sposò Cesari Emiliana la quale fece subito parte della gestione dell'azienda.
Dall'unione di Maggiorino e Bruna nacquero Silvia e Giovanni Scagliola che, dopo gli studi entrarono subito a far parte del grande progetto dell'azienda.

I nuovi arrivati di quarta generazione, si presentano come portatori di energia per una nuova svolta poiché sono mutate le condizioni del mondo ed il mercato si è fatto globale, il gusto si è orientato sul nuovo modello di consumo. Il coraggio della gioventù che ha i piedi saldi nella tradizione porta la famiglia a confrontarsi anche con i vitigni che stanno formando il gusto di un mercato internazionale, così chardonnay, cabernet entrano nella sfida.
Nascono così lo chardonnay Casot dan Vian e L'Azord; assemblaggio di Barbera, Cabernet e Nebbiolo. Tutte le bottiglie sono vestite su misura da etichette create appositamente dall’artista Massimo Ricci; che da tempo lavora con la famiglia ed è maestro nel saper estrapolare da ogni singolo vino il suo significato più profondo, trasportandolo direttamente sulla tela creando etichette uniche e sempre originali.

La famiglia Scagliola è costantemente alla ricerca del detto: "minor quantità maggior qualità" e soprattutto sono più che convinti che la qualità si fa in vigna e non in cantina. Martina e Federica figlie di Mario ed Emiliana sono ancora molto piccole ma hanno già la stoffa e la grinta per continuare in un futuro il grande progetto della famiglia.
 

©Scagliola Vini - Made by KappaDesign