Camillo Scagliola nacque nel 1889, nel 1936 fondò l’Azienda e iniziò a produrre la prima botte di vino Scagliola. Purtroppo Camillo morì giovane e all’epoca la vita era dura e non risparmiava nessuno.

Già in giovane età i figli e la moglie Palmina dovettero provvedere al mantenimento di tutti. La seconda guerra mondiale in più, contribuì a segnare duramente la Famiglia, strappando alle loro terre i figli e la forza lavoro.

A 14 anni il figlio Giovanni Scagliola decise di portare avanti il lavoro del papà affittando alcune terre limitrofe alla casa. Insieme alla moglie Marcellina lavorarono la terra che non era coltivata solo a viti ma anche a seminati e prati e allevarono bestiame e animali da cortile. Mentre Giovanni si occupava dei terreni, Marcellina andava a piedi nei mercati vicini a vendere i loro prodotti. 

Andando a vendere il bestiame nelle grandi fiere del Piemonte, Giovanni conobbe diversi commercianti che oltre al bestiame apprezzarono anche il vino che portava con sé per festeggiare le compravendite. Così nacque il primo commercio di vino della famiglia Scagliola in Italia. Maggiorino nacque del 1947 e seguì fin da subito le orme dei genitori. Nell’accompagnare suo padre alle fiere capì che il mercato del vino poteva essere un buon canale per ampliare le vendite.

Con l’entrata nell’azienda del fratello Mario nato nel 1959 si rafforzò sempre più il desiderio di espandere il mercato del vino. Il loro principale progetto fu quello di trasformare l’azienda multi-settoriale in un’azienda vitivinicola. 

Nel 1976 Bruna entrò a far parte dell’azienda e fin da subito aderì ai progetti del marito immergendosi completamente nella conduzione di essa. Per diversi anni l’azienda si dedicò e si specializzò nella produzione di bottiglie di Moscato mentre gli altri vini erano venduti privatamente sfusi. Nacque nel 1989 la prima bottiglia di Moscato Volo di Farfalle.

La famiglia Scagliola crede nel patrimonio della storia di queste terre e delle sue potenzialità. Ecco allora che la Barbera, vitigno tipico della zona, viene proposto in tutte le sue ampie possibilità, come vino di quotidiana eccellenza o come testimone di momenti eccezionali. 

La Barbera Monferrato La Birba e la Barbera d’Asti Frem furono le prime bottiglie ad essere inserite in gamma. Nel 1996 nacque la Barbera Superiore SanSì e l’anno successivo, come massima espressione di questo vitigno, la Barbera SanSì selezione oggi rinominata SanSì Antologia. Maggiorino e Mario raccolgono dai genitori indole e mestiere, vocazione e competenze che stanno a dimostrare che la tradizione è anche sguardo al futuro, sempre sul doppio binario segnato dai genitori. Con l’arrivo di Emiliana si rafforza la sinergia in azienda. 

Silvia e Giovanni sono i nuovi arrivati di quarta generazione e si presentano come portatori di energia nuova.  Il coraggio della gioventù che ha i piedi saldi nella tradizione porta la famiglia a confrontarsi anche con i vitigni che stanno formando il gusto di un mercato internazionale; così chardonnay, cabernet e pinot entrano nella sfida. 
Nascono lo chardonnay Casot dan Vian, L’Azord – assemblaggio di Barbera, Cabernet e Nebbiolo – e gli spumanti Camilo e Nonabis a base di chardonnay, pinot nero e pinot grigio.

Martina e Federica sono ancora molto giovani ma hanno già la stoffa e la grinta per continuare in un futuro il grande progetto della famiglia…

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